Pensavo di essere libero ma non era vero.
Pensavo che la mia felicità non dipendesse dal giudizio
altrui e ahimè, non era vero.
La parte più superficiale di me ne era convinta, “il
giudizio degli altri mi è del tutto indifferente”, la mia strada l’ho decisa e
quella perseguo, incurante dell’approvazione di chi mi circonda.
Ma, non avevo fatto i conti con il mio essere più
profondo, con il mio inconscio che tutto decide e tutto dispone….
Da bambino impari che soddisfare le aspettative altrui è fondamentale, in principio quelle dei tuoi genitori, poi quelle della tua
maestra, quelle dei nonni quelle degli amici dei tuoi genitori, di tutti
insomma.
Più che essere felice impari a fare felici gli altri,
questa è molto spesso la realtà.
Ogni volta che soddisfi le aspettative altrui , tutti ne
sono felici, compresi i tuoi genitori e tu bambino, per il quale la loro approvazione è tutto, impari che il giudizio positivo degli altri è tutto,
ancor più della tua felicità.
E così impari a sbagliare, per sempre.
In ogni ambito della tua vita, lavoro, famiglia, amicizie e sentimenti.
Cresci e a livello profondo continui a cercare l'approvazione degli altri e pur rifiutando mentalmente questo aspetto di te stesso, lo segui e lo assecondi, lo fai eccome, perchè il tuo cervello è stato programmato per questo e quindi seppur inconsciamente lo fai. A meno che...
A meno che tu non dia inizio al tuo "risveglio".
Risveglio vuol dire iniziare ad osservare i tuoi comportamenti dall'esterno, capire che non sei la tua mente ma colui che la osserva, riuscendo quindi a distinguere tra atteggiamenti "automatici" e atteggiamenti "voluti", distinzione niente affatto scontata vi assicuro.
Insomma inizi ad Agire e smetti di Reagire.
E la tua vita cambia, eccome se cambia, diventa completamente un'altra vita.
Smetti di essere passeggero e inizi a essere pilota.
I meccanismi della nostra mente sono sottili, così sottili che molto spesso li seguiamo senza mai accorgercene.
Ma si può smettere, osservare la propria mente (senza giudicarla o condannarla) è il primo e decisivo passo.
Vi lascio un minuto e mezzo molto significativo tratto dal film "L'attimo fuggente", dateci una occhiata.