venerdì 30 settembre 2016

Pensavo di essere libero, parte II

Pochi giorni fa ho scritto un pezzo che trattava la dipendenza psicologica che abbiamo dalle opinioni altrui , lo potete trovare qui http://cantodelcuore.blogspot.it/2016/09/pensavo-di-essere-libero-e-invece-no.html 

Essendo un aspetto molto importante della vita di quasi tutti noi , voglio approfondire il tema prendendo spunto da un ottimo articolo pubblicato da Psicoadvisor.com, sito molto interessante che vi consiglio vivamente di seguire (lo trovate anche su Facebook)
Psicoadvisor scrive che l'immagine che abbiamo di noi stessi è formata anche, se non sopratutto, dai feedback che riceviamo costantemente dagli altri, dalle loro risposte ai nostri atteggiamenti.
Questo in parte è normale perchè ricevere approvazione sociale ci fa sentire più sicuri e in qualche modo accolti dalla nostra comunità ma il problema sorge quando sottoponiamo seppur inconsciamente tutte le nostre decisioni e i nostri comportamenti più importanti al giudizio degli altri, in questo caso abbiamo un problema, stiamo consegnando a loro le redini della nostra vita.
Inizia solitamente con il semplice attenersi alle regole anche quando non le condividiamo sacrificando il nostro vero Io e poi inevitabilmente arriva il momento in cui le opinioni degli altri diventano più importanti di ciò che pensiamo noi stessi (questo avviene inconsciamente ma avviene).
Il problema diventa importante sopratutto quando a non approvare i nostri atteggiamenti sono persone che rivestono un certo grado di autorità nella nostra vita come un genitore, un coniuge, un responsabile del nostro lavoro. In questi casi la loro non approvazione provoca un vero e proprio senso di insicurezza e paura nella nostra vita, facendo riemergere paure ancestrali (il bambino che non è approvato dal genitore teme che la sua protezione possa cessare e si sente inevitabilmente in pericolo).
Osservatevi e troverete tutto ciò anche nella vostra vita, quasi nessuno ne è esente.
Ma, come tutti i problemi che sorgono dalla nostra mente anche le soluzioni fanno altrettanto, sopratutto se riusciamo ad andare oltre la mente stessa come scrivevo nel precedente articolo.
Vi lascio quindi con alcuni brevi consigli (sempre presi da Psicoadvisor.com) che possono essere utili al superamento di questo problema:

- comprendere che non potremo mai accontentare tutti;
- noi siamo importanti così come lo sono gli altri;
- se viene rifiutata una mia idea o un mio comportamento, non stanno rifiutando me come persona ma semplicemente quella specifica idea o comportamento;
- se abbiamo sbagliato nel fare qualcosa non siamo degli incapaci, abbiamo semplicemente commesso un singolo errore così come capita a chiunque.