mercoledì 18 maggio 2016

Insegnamenti per la Vita, parte seconda.

Dopo il post di alcuni giorni fa che molti di voi hanno letto qui:

ecco a voi altri insegnamenti (la fonte di questi è prevalentemente Osho anche se da me in buona parte rivisitato) semplici ma estremamente profondi che, se applicati, possono contribuire a trasformare le nostre giornate:

- L’opposto dell’amore non è l’odio, ma è la paura.
Quando ami ti espandi; quando hai paura ti rattrappisci. Quando hai paura ti chiudi; quando ami ti apri. Quando hai paura ti assalgono i dubbi; quando ami hai fiducia. Quindi ama, incondizionatamente, le paure svaniranno, perchè chi decide di amare gli altri non ha motivo di temerli.

Nessuno ti costringe a vivere in un inferno. 
Puoi temporaneamente vivere una situazione negativa ma la mente che vede solo il negativo lo diventa, perpetuando così la sofferenza. Più negatività hai nella mente, più negativo diventi e più negatività accumuli nella tua vita. Il simile attrae sempre il simile. Perdi la bellezza della vita a causa di questo approccio negativo, quindi sforzati di cambiare approccio, osserva la negatività e senza giudicarti trasformala in positività, la vita ti risponderà.

Vivi senza aspettative. 
Affrontare la vita con aspettative porta inevitabilmente alla frustrazione, sempre e comunque. L’aspettativa è la causa alla radice della frustrazione. Solo se ti muovi senza aspettative, otterrai qualcosa altrimenti la tua mente pretenderà sempre qualcosa, si aspetterà sempre qualcosa: “Questo dovrebbe essere così, e quello dovrebbe essere cosà”. Nel mondo nessuno deve in alcun modo, corrispondere a ciò che tu pretendi, esigi, consideri giusto.


Non correre affannosamente senza motivo.
Si presente e concentrato, non c'è alcun motivo di correre. Fai una cosa per volta e la farai meglio.
Viviamo in un mondo "multitasking" dove crediamo di dover fare necessariamente molte cose in pochissimo tempo ma sii rivoluzionario, rallenta, la tua vita ti ringrazierà. Non è affatto necessario fare sempre più in fretta, la sola cosa che ottieni è aumentare il tuo livello di stress.

Non essere emotivamente dipendente da nessuno.
Se lo fai, dentro di te nascono una quiete, un silenzio e un abbandono profondi. 
Questo non vuol dire che smetti di amare. Al contrario, per la prima volta sperimenti una qualità e una dimensione nuove dell’amore; un amore che non è più dipendente da qualcosa o da qualcuno ma è frutto di una tua precisa scelta, amare senza attendere risposte in cambio.

Quando sei felice danza, canta, balla – sii felice.
Quando sei felice esprimilo agli altri o anche solo a te stesso, dimostratelo. Sii consapevole della tua felicità. E quando giunge la tristezza, poiché è inevitabile che giunga,  se cerchi di evitarla, distruggerai la possibilità stessa di essere felice. Il giorno non può esistere senza la notte, l’estate non può esistere senza l’inverno, e la vita non può esistere senza tristezza e sofferenza, quindi accettala senza contrastarla, arrenditi ad essa. Se la combatti prolunghi solo la sua permanenza nella tua vita.
Non sfruttate mai l’amore. 
Se qualcuno vi ama, non introducete nessuna condizione.
Se amate qualcuno, non storpiatelo. Lasciate che il vostro amore si espanda, nutritelo, ma non avvelenate il suo nutrimento, non possedetelo. Lasciate che sia libero, più libero di quanto non sia mai stato. In questo caso l’amore crescerà in una profonda intimità. Quando l’amore porta con sé la libertà, scende a profondità maggiori. Quando l’amore fa sentire l’altro rispettato, non umiliato, non distrutto ma sostenuto, quando l’amore ci fa sentire nutriti, liberi, allora scende a profondità maggiori. In questo caso diventa preghiera. Diventa l’esperienza più elevata, suprema della vita.